HR Learning Network - L’Approccio Olistico allo Smart Working: People, Place, Process & Platform

HR Learning Network - L’Approccio Olistico allo Smart Working: People, Place, Process & Platform
14/07/2016 - 10:30

Lo scorso 24 giugno, ospiti presso la nuova sede di eFM a Roma, oltre 50 professionisti provenienti da diverse Aziende, si sono confrontati con il tema dello Smart Working, l'evento rientra tra gli appuntamenti di HR Learning Network, i workshop di apprendimento collaborativo dedicati alla famiglia professionale HR. 

Quali sono le opportunità e le possibili criticità legate all'introduzione dello Smart Working? Per il lavoratore la possibilità di bilanciare il rapporto lavoro-famiglia, implica un aumento della propria soddisfazione lavorativa con ripercussioni positive anche in termini di produttività e contenimento dei tassi di assenteismo. Dall’altro lato, gli aspetti negativi riguardano un minor coinvolgimento nelle dinamiche di apprendimento del know-how, attraverso l’osservazione dei colleghi e l’isolamento dato dalla mancanza di integrazione rispetto alla “squadra” di lavoro. 

Di questo e di tanto altro si è discusso a lungo durante la giornata, lo speech di apertura della sessione di lavoro è stato affidato al Prof. Michele Tiraboschi (ADAPT), che ha illustrato lo scenario normativo attualmente vigente, con particolare focus su Innovazione e Flessibilità, Contrattazione Individuale e Collettiva e possibili sviluppi futuri. 
"I contratti collettivi oggi si stanno sempre di più e sempre più velocemente muovendo verso il recepimento dei temi del lavoro agile, è necessario quindi che il dibattito in Parlamento si ponga come obiettivo quello di fare ordine e chiarezza. Solo quando ad un vecchio equilibrio se ne sostituisce uno nuovo è possibile davvero parlare di Rivoluzione".

Nel corso della seconda parte del Workshop, si sono susseguiti poi vari speakers che hanno raccontato le Good Practices implementate nei loro contesti organizzativi: Antonio Sfameli, Head of HUB Governament and Industry Relations South Central Mediterranean @ Ericsson, dove dal 2007 ormai l'Azienda ha permesso ai propri lavoratori di sottoscrivere in modo volontario l'adesione allo smart working. Questo è stato possibile sviluppando in prima battuta tool tecnologici a supporto, mettendo in campo azioni che evitassero l'isolamento, con un rientro in sede fisica per almeno due giorni al mese e soprattutto offrendo garanzie sulla corretta formazione ed informazione del lavoratore.
"Having all employees fully engaged to building our business" questo il messaggio di Giampaolo Calcari, HR Director Southern Europe @ Procter & Gamble, che ho focalizzato l’intervento su quello che per lui e’ un elemento cruciale dello smart working: la cultura aziendale.
Si è proseguito con Maria Rosaria Brunetti, Responsabile Relazioni Industriali, Gestione e Sviluppo HR @ SNAM, che ha raccontato la sperimentazione dello Smart Working in SNAM attraverso un progetto pilota su 200 persone.
Ha chiuso i lavori della giornata Daniele Di Fausto, Ceo di eFM con un intervento dedicato ai temi del Co-Working e Work-Life Integration “C’è un forte bisogno di aumentare gli spazi dedicati sia all’individualità sia di collaborazione, solo in questo modo sarà possibile la contaminazione, dar vita a nuovi progetti sfidanti ed eccellere nei vari settori. Bisogna essere in grado di lavorare confrontandosi sempre con il cambiamento”.

Conciliare, innovare e competere, sembrano dunque essere questi i tre obiettivi, apparentemente antitetici, dello smart working, che si sta sempre di più configurando come un nuovo approccio all’organizzazione aziendale, in cui le esigenze individuali del lavoratore si accordano, in maniera complementare, con quelle dell’impresa.Lo smart working implica un nuovo modello di organizzazione del lavoro, in cui sono fondamentali tre elementi:
Risorse umane: dove è necessaria una nuova prospettiva da parte del personale, che deve essere pronto a rivedere il proprio ruolo in un’ottica di flessibilità e disponibile a creare maggiori sinergia con il management.
Tecnologie: Le modalità di lavoro sono “agili” e tecnologicamente avanzate e l’accesso ai dati aziendali deve essere possibile da remoto, consentendo forme di lavoro più efficienti e altamente personalizzate.
Monitoraggio costante: attraverso un’analisi dei risultati del lavoro, per valutare l’efficienza del personale a seguito dell’introduzione del nuovo modello organizzativo del lavoro.

Grande l’entusiasmo e soprattutto la partecipazione, tanto il tempo dedicato al dibattito sul tema, a dimostrazione di come l'introduzione dello Smart Working sia oggi una sfida e allo stesso tempo una opportunità per tutte le Aziende che vogliono mantenere altro il loro posizionamento competitivo.