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Lo scorso 7-8 settembre 2016 si è concluso presso la sede Monte Paschi di Siena a Milano, il quarto Modulo dal titolo "Governare l’innovazione" dell’Executive Program School of Leaders VII ed. In questa sessione, guidata da Fabio Sgaragli, Coordinator Learning and Innovation per la Fondazione Giacomo Brodolini, sono stati analizzati: i principali driver dell’innovazione, e le barriere che si manifestano nelle persone e nelle organizzazioni; gli strumenti utili alla promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità interna. Due esperienze dirette hanno ampliato la panoramica di ciò che occorre alle organizzazioni per promuovere l’innovazione e imprenditorialità: Barbara Covili, General Manager presso Mytaxi Italia ed Owner Clickutility On Earth, che ci ha aiutato a comprendere quali sono gli attuali modelli di business dalla Sharing economy e Paola Scarpa ‎Director FMCG, HealthCare, Retail and Tech di Google Italy ha approfondito come le piattaforme digitali siano abilitanti per l’innovazione dei business model.
Il prossimo e ultimo Modulo dal titolo “l’impresa come un organismo sistemico” si svolgerà il 26 e 27 ottobre a Napoli.

Lo scorso 24 giugno, ospiti presso la nuova sede di eFM a Roma, oltre 50 professionisti provenienti da diverse Aziende, si sono confrontati con il tema dello Smart Working, l'evento rientra tra gli appuntamenti di HR Learning Network, i workshop di apprendimento collaborativo dedicati alla famiglia professionale HR. 

Quali sono le opportunità e le possibili criticità legate all'introduzione dello Smart Working? Per il lavoratore la possibilità di bilanciare il rapporto lavoro-famiglia, implica un aumento della propria soddisfazione lavorativa con ripercussioni positive anche in termini di produttività e contenimento dei tassi di assenteismo. Dall’altro lato, gli aspetti negativi riguardano un minor coinvolgimento nelle dinamiche di apprendimento del know-how, attraverso l’osservazione dei colleghi e l’isolamento dato dalla mancanza di integrazione rispetto alla “squadra” di lavoro. 

Di questo e di tanto altro si è discusso a lungo durante la giornata, lo speech di apertura della sessione di lavoro è stato affidato al Prof. Michele Tiraboschi (ADAPT), che ha illustrato lo scenario normativo attualmente vigente, con particolare focus su Innovazione e Flessibilità, Contrattazione Individuale e Collettiva e possibili sviluppi futuri. 
"I contratti collettivi oggi si stanno sempre di più e sempre più velocemente muovendo verso il recepimento dei temi del lavoro agile, è necessario quindi che il dibattito in Parlamento si ponga come obiettivo quello di fare ordine e chiarezza. Solo quando ad un vecchio equilibrio se ne sostituisce uno nuovo è possibile davvero parlare di Rivoluzione".

Nel corso della seconda parte del Workshop, si sono susseguiti poi vari speakers che hanno raccontato le Good Practices implementate nei loro contesti organizzativi: Antonio Sfameli, Head of HUB Governament and Industry Relations South Central Mediterranean @ Ericsson, dove dal 2007 ormai l'Azienda ha permesso ai propri lavoratori di sottoscrivere in modo volontario l'adesione allo smart working. Questo è stato possibile sviluppando in prima battuta tool tecnologici a supporto, mettendo in campo azioni che evitassero l'isolamento, con un rientro in sede fisica per almeno due giorni al mese e soprattutto offrendo garanzie sulla corretta formazione ed informazione del lavoratore.
"Having all employees fully engaged to building our business" questo il messaggio di Giampaolo Calcari, HR Director Southern Europe @ Procter & Gamble, che ho focalizzato l’intervento su quello che per lui e’ un elemento cruciale dello smart working: la cultura aziendale.
Si è proseguito con Maria Rosaria Brunetti, Responsabile Relazioni Industriali, Gestione e Sviluppo HR @ SNAM, che ha raccontato la sperimentazione dello Smart Working in SNAM attraverso un progetto pilota su 200 persone.
Ha chiuso i lavori della giornata Daniele Di Fausto, Ceo di eFM con un intervento dedicato ai temi del Co-Working e Work-Life Integration “C’è un forte bisogno di aumentare gli spazi dedicati sia all’individualità sia di collaborazione, solo in questo modo sarà possibile la contaminazione, dar vita a nuovi progetti sfidanti ed eccellere nei vari settori. Bisogna essere in grado di lavorare confrontandosi sempre con il cambiamento”.

Conciliare, innovare e competere, sembrano dunque essere questi i tre obiettivi, apparentemente antitetici, dello smart working, che si sta sempre di più configurando come un nuovo approccio all’organizzazione aziendale, in cui le esigenze individuali del lavoratore si accordano, in maniera complementare, con quelle dell’impresa.Lo smart working implica un nuovo modello di organizzazione del lavoro, in cui sono fondamentali tre elementi:
Risorse umane: dove è necessaria una nuova prospettiva da parte del personale, che deve essere pronto a rivedere il proprio ruolo in un’ottica di flessibilità e disponibile a creare maggiori sinergia con il management.
Tecnologie: Le modalità di lavoro sono “agili” e tecnologicamente avanzate e l’accesso ai dati aziendali deve essere possibile da remoto, consentendo forme di lavoro più efficienti e altamente personalizzate.
Monitoraggio costante: attraverso un’analisi dei risultati del lavoro, per valutare l’efficienza del personale a seguito dell’introduzione del nuovo modello organizzativo del lavoro.

Grande l’entusiasmo e soprattutto la partecipazione, tanto il tempo dedicato al dibattito sul tema, a dimostrazione di come l'introduzione dello Smart Working sia oggi una sfida e allo stesso tempo una opportunità per tutte le Aziende che vogliono mantenere altro il loro posizionamento competitivo.

Lo scorso 15-17 giugno 2016 si è concluso presso la nostra sede ELIS, il terzo Modulo dal titolo "Decidere per Incidere" dell’Executive Program School of Leaders VII ed. Il modulo si è aperto con un Outdoor training, guidato da Leonardo Frontani Maiutikè, in cui l'aula ha vissuto in modo esperienziale molte delle competenze che vengono richieste ad un manager oggi. Successivamente con Marco Tortoriello, Professore ordinario di strategia e organizzazione dell’Università Bocconi si sono approfonditi alcuni concetti di base dello strategic management, soffermandosi sulle modalità per strutturare un piano operativo atto ad implementare la strategia aziendale e perseguire gli obiettivi, gestendo efficacemente la complessità e i cambiamenti del contesto attuale. il tutto è stato poi arricchito dal contributo di Filippo Passerini già Group President - Procter & Gamble Company, ed oggi impegnato in attività di consulenza e formative in ambiti internazionali.
Il prossimo Modulo dal titolo “Guidare l’innovazione” si svolgerà il 7-8 settembre a Milano presso la sede di Monte dei Paschi di Siena.

Il 20 e il 21 aprile, presso Rivolto, si è svolta la seconda sessione dell'Executive Program School of leaders 7 dal titolo “Evolvere il gruppo”. In aula i manager delle aziende del Consorzio ELIS con il contributo del docente Leonardo Milani, Istituto Psicologia del Benessere e Mental trainer delle Frecce Tricolori, si sono confrontati sul concetto di leadership e sulle qualità che deve possedere il leader che punta all'eccellenza; qualità che si mostrano nel lavoro in team e che si fondano sulla fiducia e sull'ascolto, per la crescita personale e la motivazione dei propri collaboratori.

Il tutto è stato contestualizzato nel mondo delle Frecce Tricolori , esempio di leadership e team di eccellenza italiana, dove l’importanza di atteggiamenti di fiducia, sincero dialogo e apertura al feedback risultano fondamentali, per costruire una squadra che abbia un obiettivo condiviso da ciascun componente. Il parallelismo con la Pattuglia acrobatica delle Frecce ha sottolineato il duro ma possibile cammino di crescita che è possiamo fare all’interno delle nostre aziende, con l’obiettivo di Evolvere appunto in termini di eccellenza.

Il prossimo Modulo “Decidere per Incidere” è previsto a Roma dal 15 al 17 giugno presso la nostra Sede ELIS.

Innovazione sociale, impresa sociale e organizzazioni ibride sono stati i temi al centro del workshop formativo "Social Innovation & Social Entrepreneurship" promosso da ELIS in collaborazione con IESE Business School - Center for Business in Society.

L’iniziativa, svoltasi dal 13 al 15 aprile, ha avuto l’obiettivo di fornire a imprenditori sociali e manager di organizzazioni profit e non profit strumenti strategici e gestionali per coniugare valore economico e sociale, far comprendere le opportunità dell’innovazione sociale, spiegare come creare partnership di successo tra multinazionali e imprese sociali. Docenti del workshop Antonino Vaccaro, direttore del Center for Business in Society dello IESE Business School e Tommaso Ramus della Catolica Lisbon School of Business and Economics. Il cambiamento sociale ed economico che stiamo vivendo porta a guardare la società in modo critico, alternativo e creativo, un problema sociale si può risolvere con un'opportunità reale di mercato, guardandolo in modo diverso. “Le aziende - ha spiegato Vaccaro - sentono la pressione sociale dei consumatori che vogliono prodotti e servizi più etici, le aziende devono prendere la direzione che va verso un dialogo tra profit e no profit”.

Sì può fare impresa e progresso sociale? A questa domanda hanno risposto nel corso della tavola rotonda, organizzata a margine della seconda giornata, Cesare Avenia, Presidente di Ericsson, Daniele Di Fausto, CEO di eFM, e Domenico Mastrolitto, segretario per il Lazio di UDIC e Direttore del Campus Bio Medico S.p.A. Per Cesare Avenia “un'azienda è di successo se investe in una strategia che porta ad aumentare il capitale sociale”, Daniele Di Fausto ha illustrato il nuovo paradigma lavorativo alla base della realizzazione della nuova sede aziendale, che ha ospitato le prime due giornate del workshop, ovvero “per la nostra azienda è fondamentale mettere al centro le persone”. Domenico Mastrolitto, infine, ha raccontato il caso del Campus Bio Medico esempio di eccellenza nel campo dell’innovazione sociale. Da Tommaso Ramus sono state analizzate le sfide che dal punto di vista strategico e organizzativo devono affrontare le aziende che vanno verso l’ibridizzazione sottolineando come sia fondamentale che “le imprese sociali evitino il mission drift, ovvero di perdere di vista la propria missione”.

La parte conclusiva del workshop è stata dedicata alla presentazione di progetti ed esperienze nel campo dell’innovazione sociale. Francesco Di Perna, Vice President - Open Access - Operations Management di Telecom Italia, ha illustrato il progetto crowd tech realizzato con ELIS in Sardegna, Ernesto Albanese, Presidente L’Altra Napoli Onlus, ha presentato i progetti portati avanti nel difficile Rione Sanità a Napoli e Laura Bongiovanni, Presidente Associazione Isnet, ha presentato i risultati sull’indagine del social procurement.

Partner dell’iniziativa Social Innovation & Social Entrepreneurship sono stati eFM, UCID-Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, Softlab, Primedata.

Il 31 marzo ospiti di Monte dei Paschi di Siena in piazza Duomo a Milano si è tenuto il sesto workshop previsto all’interno dell’Executive Program HR Learning Network durante il quale i partecipanti hanno affrontato una duplice sfida: conoscere e gestire una forza lavoro multigenerazionale e come agire sul welfare quale leva strategica da adottare all’interno delle proprie aziende. Big issue: puntare su una politica di Total Compensation per integrare obiettivi economici - ottimizzazione fiscale e contributiva - con obiettivi people oriented - engagement, fidelizzazione, motivazione ed attrazione delle persone – costruendo una solida e duratura Corporate Identity.

“Ascoltare concretamente i propri dipendenti, comunicare in maniera chiara e trasparente processi e strumenti che hanno generato un determinato risultato, imparare a non farsi guidare dai pregiudizi puntando piuttosto sulle similitudine tra le persone per trovare soluzioni efficienti a problemi intergenerazionali”. Questo il file rouge che ha percorso le sei testimonianze portate in aula da Alessandro Faienza e Michela Marrucci, rispettivamente Direttore Operativo area territoriale nord ovest e Servizio selezione, sviluppo e formazione presso Monte dei Paschi di Siena; Roberto Biazzi, Head of Human Capital Division presso Fastweb; Alessandra Lazazzara, Adjunct professor and Postdoctoral researcher at University of Milan Bicocca; Emanuele Cipriani, Direttore Operativo presso Welfare Company; Rosalba Dambrosio, Reward & Recognition Manager presso Vodafone IT e Pietro Ferrario, Direttore People Relations and learning Europe at Autogrill.

Grande l’entusiasmo dei partecipanti che, attraverso la condivisione di casi aziendali e modelli organizzativi applicati, hanno potuto comprendere come e quanto variano i comportamenti ed i modi di essere personali, sociali e quindi lavorativi a seconda delle diverse generazioni - baby boomers, gen x, gen y, gen xyz – e, come di conseguenza, poter essere concretamente a fianco dei propri dipendenti per creare con il loro contributo un patrimonio di iniziative che rispecchi un reale cambiamento culturale.

Dal 14 al 16 marzo si svolgerà, presso la sede ELIS, la seconda sessione del Master Executive in Managing Innovation sul tema “Accounting e Finance”.

L'obiettivo formativo del Modulo è acquisire le principali conoscenze relative agli aspetti finanziari e della gestione contabile d’impresa, in aula interverrà il Prof. Vittorio De Pedys della Faculty ESCP Europe. La sessione avrà un taglio prevalentemente operativo anche tramite la partecipazione e la testimonianza di Fabio Scognamiglio, Partner at YourCFO Consulting Group.

Il programma prevede il coinvolgimento in aula di partecipanti provenienti da varie aziende: Netcom Group, SNAM, TIM e Vodafone.

Si è conclusa presso la sede ANAS di Roma la prima sessione della nuova edizione del Master Executive in Managing Innovation, in aula erano presenti vari professionisti con profili eterogenei afferenti a diverse aree organizzative aziendali e provenienti da varie aziende: TIM, Vodafone e Netcom Group.

La tre giorni del Master ha affrontato i temi di “Strategy e Marketing” e ha visto coinvolta la Faculty della LUISS Business School: Prof. Enzo Perruffo, Prof. Alberto Mattiacci e Prof. Alessandro Zattoni.

La sessione si è aperta con un saluto di benvenuto di Alessandro Rusciano, Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Anas, e Ugo Dibennardo, Direttore Operation e Coordinamento territoriale Anas, che hanno portato la loro testimonianza ai partecipanti del Master e presentato le nuove sfide che l’azienda si appresta ad affrontare sul fronte delle tecnologie e dello sviluppo organizzativo.

Sono intervenuti inoltre con delle testimonianze manageriali sui temi di innovazione e digitalizzazione, Nunzio Mirtillo - Amministratore Delegato di Ericsson Italia, Carlo Nardello - Direttore Sviluppo Strategico di RAI e Fabio Pressi - CEO Infoblu S.p.A. - Autostrade per L'Italia.

La prossima sessione del Master è prevista il 14-15-16 marzo presso la sede ELIS sul tema di “Accounting e Finance”.

Il 2 dicembre presso l’aula Oddasso del centro ELIS si è tenuto il quarto workshop previsto all’interno dell’Executive Program HR Learning Network durante il quale i partecipanti hanno affrontato la seguente sfida: come sta cambiando e come deve evolvere la Direzione HR per agire il ruolo di “HR Innovation e Development Partner”? Quali saranno i nuovi modelli organizzativi, quali ruoli e competenze e quanta importanza ricoprirà la leva tecnologica?

Coerenza, credibilità e condivisione” le parole chiave secondo Giuseppe De Nichilo, People and Organization Development General Manager at Toyota Motor Italia S.p.A, uno dei protagonisti della parte di knowledge exchange, che ha visto anche la partecipazione di: Proff. Stefano Paneforte, Professore presso Università “Tor Vergata”, Università UNINT di Roma, Scuola di Perfezionamento Forze di Polizia e Scuola Romana di Psicologia del Lavoro e dell’Organizzazione; Luisa La Via, Leadership Coach and People Development Consultant,  president @Ethical Committee for Colored Gems for Assogemme, già Corporate Training & Development Executive Director @ LVMH Bulgari; Vito Francesco Mazzotta, Business Technology Architect at CA Technologies.

Grande l’entusiasmo dei partecipanti che, attraverso il workshop, hanno potuto cogliere fino in fondo il senso di un antico proverbio africano, intenzionati a realizzarlo al meglio all’interno delle proprie realtà: “Se vuoi andare veloce vai da solo. Se vuoi andare lontano vai insieme”.

Il 1 dicembre a Milano si è tenuta una delle social dinner dell’Alumni Continuity Program della ELIS Corporate School. Il tema della serata è stato “La Leadership al femminile”. Profondità e concretezza dei messaggi sono stati gli ingredienti che hanno egregiamente messo in campo le ospiti della serata: Annarita Polacchini, Amministratore Delegato di ASF Autolinee, Anna Zattoni, Direttore Generale di Valore D e Rita Loner Zecchel, Imprenditrice e Fondatrice di Happy Child. Questo il commento di una partecipante: “Lavoro in un ambito prettamente maschile e sentire storie di donne manager importanti mi ha fornito una grande sferzata di ottimismo e coraggio”. L’organizzazione della serata è stata realizzata in collaborazione con Milano EventiL’ Alumni Continuity Program vede oggi circa 150 iscritti e realizza a Roma e Milano seminari, workshop, eventi di networking e servizi di volontariato educativo.

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